info@aksilia.com
+39 347 5748387
+39 02 40703351

Internazionalizzazione delle imprese, nuovi contributi a fondo perduto: le 3 spese finanziate

Internazionalizzazione delle imprese, nuovi contributi a fondo perduto: le 3 spese finanziate

internazionalizzazione pmi

AGGIORNAMENTO del 7 dicembre 2021. Deliberata la proroga al 31 maggio 2022 del termine per la presentazione delle domande di finanziamento per accedere ai contributi a fondo perduto per l’internazionalizzazione delle imprese. Restano invariate le agevolazioni, che illustriamo qui di seguito, riferite a 3 linee di finanziamento.


L’ora e la data da segnare sul calendario sono le 9.30 di giovedì 28 ottobre 2021. Si tratta del preciso istante in cui le PMI possono iniziare a presentare le domande per accedere ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese. Per sviluppare quell’e-commerce rinviato da tempo, ad esempio. Oppure per coprire le spese per la partecipazione a un evento promozionale di carattere internazionale, anche virtuale, come una fiera, una mostra, una missione imprenditoriale o una missione di sistema. Ma anche per accelerare la transizione digitale ed ecologica e innalzare il proprio tasso di competitività.

Si tratta della nuova liquidità nelle misure gestite da Simest iniettata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il Comitato agevolazioni di Simest ha disposto la riapertura delle misure previste dal fondo legge 394/81, accompagnate dal cofinanziamento a fondo perduto per tutte le misure, tranne quella che riguarda la patrimonializzazione.

C’è anche una data di chiusura per la presentazione delle domande ed è il 3 dicembre 2021. Tuttavia l’esperienza insegna che le risorse disponibili termineranno presto. Molto presto. Detto in altri termini, è facile ipotizzare che lo sportello del 28 ottobre si trasformi in una corsa alla prenotazione dei fondi con relativa chiusura anticipata.

internazionalizzazione imprese

Beneficiari delle nuove agevolazioni per l’internazionalizzazione sono le aziende che esportano beni e prestano servizi all’estero. Con i nuovi fondi possono così promuovere con una maggiore forza i propri prodotti ed entrare in nuovi mercati, usufruendo di un contributo a fondo perduto e di un finanziamento a tasso agevolato al 10% del tasso di riferimento dell’Unione europea. I contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese previsti da Simest riguardano una delle seguenti misure finanziate con le risorse del PNRR:

  • Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale
  • Partecipazione di PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema
  • Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce)

Calcolatrice alla mano, la soglia massima del finanziamento da richiedere è di 300.000 euro, peraltro entro il limite previsto dal regime temporary framework. Si tratta di una norma temporanea (va in scadenza 31 dicembre) con cui i Paesi Ue – alla luce dell’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione della pandemia – possono adottare misure di sostegno e di rilancio economico in deroga alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato. Di conseguenza le imprese devono valutare in via preliminare lo spazio libero nel plafond di tale regime.

La quota di cofinanziamento a fondo perduto è riconosciuta da Simest fino al limite del 25% dell’importo del prestito richiesto. Al netto naturalmente delle risorse disponibili e del numero di domande di finanziamento presentate. Solo le PMI con sede operativa – da almeno 6 mesi – in una regione del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna) possono richiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto fino al 40%.

Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese, come presentare la domanda

La procedura per la presentazione della domanda di accesso ai contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese è piuttosto articolata.

Prevede infatti la registrazione dell’azienda al sito web di Sace Simest. Dopodiché – una volta entrati nel portale – occorre selezionare la misura per cui vuole presentare la richiesta di finanziamento. Quindi bisogna inserire le informazioni richieste per la generazione di un modulo che l’impresa è chiamata a scaricare, firmare con la smart card del legale rappresentante e caricare sulla stessa pagina insieme a un’altra serie di documenti.

Solo al termine del completamento della procedura, l’impresa vede apparire sulla pagina il messaggio di corretta presentazione della domanda. Come ulteriore conferma che l’iter sia andato a buon fine, l’azienda richiedente trova la propria domanda contrassegnata come inviata nella bacheca del profilo, insieme allo stato della pratica.

Va da sé che ogni passaggio va curato con la massima scrupolosità per scongiurare la perdita di tempo e di opportunità. Il portale valuta in automatico i requisiti di ammissibilità della PMI al finanziamento selezionato sulla base dell’ultimo bilancio o degli ultimi due depositati alla Camera di commercio di riferimento. 

Contributi a fondo perduto per l'internazionalizzazione delle PMI: requisiti e vincoli

fondi per le pmi

Ai fini dell’ammissibilità delle spese sostenute nell’ambito dei contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle PMI, le imprese devono aprire un conto corrente dedicato al finanziamento Simest. Si tratta dello stesso conto da utilizzare per l’erogazione del finanziamento e per effettuare le spese relative all’operazione.

La PMI che vuole accedere ai fondi Simest deve attestare di aver adottato le precauzioni necessarie per la prevenzione dei reati, presupposto della responsabilità di cui al decreto legislativo 231 del 2001. L’impegno da assumere è di mantenere tali cautele e di comunicare a Simest ogni (eventuale) nuovo procedimento pendente a proprio carico per l’accertamento della responsabilità. Il finanziamento agevolato per l’internazionalizzazione è revocato se i requisiti dichiarati non sussistano al momento della domanda o non siano mantenuti per la durata dell’operazione.

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: